SEPARAZIONE-DIVORZIO E LUTTO: Le fasi dell’elaborazione per chi subisce la separazione e il divorzio

francesca Senza categoria

Quando si parla di separazione, si intende la divisione o allontanamento di persone unite. Ti starai chiedendo che relazione può esserci tra il “lutto” e la separazione? Il lutto è quel sentimento, di intenso dolore, che si prova per la perdita, in genere di una persona cara.

Non si vive il lutto solo con la morte di una persona a cui vogliamo bene, ma a livello psicologico, viviamo il lutto ogni qual volta ci separiamo da una persona, un animale o una situazione emotivamente significativa. Pensiamo, ad esempio, alla perdita del lavoro o la morte del proprio animale domestico o la fine di una cara amicizia; in tutti questi casi, la persona interessata potrà vivere sentimenti dolorosi legati all’allontanamento forzato da queste situazioni.

A tal proposito la separazione o il divorzio rientrano a pieno nella descrizione precedente.

Elaborare psicologicamente una separazione può risultare molto faticoso, ma evitare tale sofferenza può portare la persona a strutturare delle difese tali per cui il corpo esprime il disagio attraverso reazioni somatiche, come ad esempio gastrite, dermatite, forti emicranie, blocchi muscolari, etc etc.

E’ importante, quindi, non evitare, ma cercare di attraversare il dolore, la sofferenza ed il disagio provocato dalla perdita.

Il lutto è uno stato emotivo che porta con sé emozioni differenti e in contrapposizione tra loro, come ad esempio lo shock, il senso di vuoto, la rabbia, i sensi di colpa, la tristezza e il dolore.

Purtroppo, la società odierna fatica ad accettare la nostra sofferenza e ci costringe a mantenere un contegno forzato, costringendoci e non autorizzandoci alla manifestazione del dolore e obbligandoci a “Tornare subito come prima”, facilitando la strutturazione delle reazioni organiche prima citate.

A volte la separazione ed il divorzio vengono vissuti come una vergogna sociale, tale sentimento rischia di impedire una buona elaborazione del lutto, lasciando così una porta aperta che continuerà a “far passare corrente”.

Il lutto non è altro che un periodo della nostra vita, costituito da diverse fasi che possono susseguirsi anche in maniera disordinata, ma che sviluppandosi nella loro completezza, danno la possibilità di poter attraversare il momento doloroso e superarlo, riprendendo le redini della propria esistenza.

  1. Kluber-Ross, psichiatra svizzera, ha elaborato e definito, nel 1970, il modello di elaborazione del lutto costituito da cinque fasi:
  2. Fase della negazione o del rifiuto: caratterizzata dalla non accettazione della realtà, ad esempio “Non sta succedendo a noi, non ci stiamo separando!”
  3. Fase della rabbia: dopo la negazione iniziano a manifestarsi emozioni forti, quali la rabbia e la paura, che esplodono in tutte le direzioni, investendo familiari, con frasi tipiche quali: “Perchè proprio a me?” “Non è giusto! Cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo?!”
  4. Fase della contrattazione o del patteggiamento: in questa fase la persona inizia a verificare cosa è in grado di fare ed in quali progetti può investire. In questa fase la persona inizia a riprendere il controllo della propria vita e cerca di riparare il riparabile.
  5. Fase della depressione: rappresenta un momento nel quale la persona inizia a prendere consapevolezza delle perdite che sta subendo o ha subito.
  6. Fase dell’accettazione: si sviluppa quando la persona ha avuto modo di elaborare quanto successo e arriva ad accettare la propria condizione con consapevolezza.

Nonostante si parli di separazione, divorzio e lutto, non possiamo pensare che l’argomento riguardi solo noi adulti, ma dobbiamo sempre prendere in considerazione, qualora ce ne siano, anche i figli coinvolti; anche loro vivono il lutto della separazione dai propri genitori. Per poter elaborare il lutto, il bimbo ha diritto alla verità, è essenziale tenerlo al corrente delle informazioni utili, in modo tale da poter comprendere la realtà intorno che lo circonda.